Guida pratica

Come scegliere

Sette domande da farsi prima di spendere. Rispondere onestamente evita quasi tutti gli acquisti sbagliati.

Occhio con makeup ambrato in primo piano

1. Che cosa volete ottenere, davvero?

«Ciglia più belle» non è un obiettivo utilizzabile. Densità all'attaccatura, lunghezza, resistenza alla rottura e curvatura sono cose diverse e rispondono a formule diverse. Un siero condizionante risolve benissimo il problema delle ciglia che si spezzano quando si strucca, ma non allungherà nulla. Un complesso peptidico lavora sulla fase di crescita, ma chiede mesi. Sapere quale dei quattro problemi vi riguarda restringe la scelta più di qualsiasi recensione.

2. I vostri occhi sono reattivi?

Chi ha già avuto congiuntiviti da cosmetici, chi soffre di blefarite o di occhio secco, chi porta lenti a contatto per molte ore al giorno dovrebbe partire dalle formule più semplici e prive di profumazione. In questi casi la velocità del risultato è la variabile meno importante. Un test preventivo sull'incavo del gomito per un paio di giorni non è una perdita di tempo.

3. Prostaglandine sì o no?

È la domanda che divide la categoria. Gli analoghi delle prostaglandine agiscono più in fretta e in modo più marcato, ma portano con sé una lista di possibili effetti indesiderati: scurimento della pelle palpebrale, alterazioni del colore dell'iride, in alcuni casi arrossamento persistente. Molti dei prodotti oggi in commercio nell'Unione Europea hanno riformulato senza queste sostanze proprio per questo motivo. Se la risposta è no, verificate l'INCI riga per riga: la parola «peptidi» in copertina non è una garanzia sufficiente, e queste molecole compaiono spesso in fondo alla lista con nomi come ethyl tafluprostamide o isopropyl cloprostenate. Vale anche per il nostro primo classificato: Qualash ne contiene uno e lo dichiara. E vale, purtroppo, per sette dei dieci prodotti che abbiamo esaminato — spesso senza che la confezione o il sito ne facciano parola.

Approfondimento sugli ingredienti →

4. Avete extension o ciglia laminate?

Con le extension il siero si applica esclusivamente sulla rima palpebrale e va scelto fra le formule prive di oli, che possono indebolire l'adesivo. Dopo una laminazione conviene lasciar passare quarantotto ore. Chi alterna i due trattamenti dovrebbe considerare che il siero, in questi casi, serve soprattutto a rimettere in sesto ciglia sollecitate — un obiettivo diverso dall'allungamento.

5. Quanto costa davvero al mese?

Il prezzo sul flacone dice poco. Quello che conta è quanto dura la confezione con un'applicazione al giorno. Un prodotto da trenta euro che finisce in sei settimane costa più di uno da cinquanta che ne copre dodici. Prima di decidere, dividete il prezzo per le settimane di autonomia dichiarate: la classifica cambia spesso.

6. Siete disposti a essere costanti?

Nessun siero cosmetico funziona a intermittenza. Saltare tre sere su sette equivale, in pratica, a non usarlo. E poiché l'effetto si riassorbe quando si smette, vale la pena chiedersi in anticipo se si è disposti a mantenere l'abitudine oltre il primo ciclo. Se la risposta è no, meglio orientarsi su un buon mascara.

7. Il marchio dice come è fatto il prodotto?

Un'azienda che pubblica l'INCI completo, indica il periodo di utilizzo dopo l'apertura e non usa percentuali mirabolanti senza spiegare come le ha ottenute parte con un vantaggio di credibilità. Le formule «segrete» e i grafici senza metodologia sono, nella nostra esperienza, un discreto indicatore di quanto poco ci sia da dire sulla sostanza.

Se un siero promette risultati in dieci giorni, l'unica cosa che state comprando in fretta è la delusione.

Una checklist da portarsi dietro

Un promemoria

Questa guida raccoglie esperienze e opinioni personali. Chi soffre di patologie oculari, ha subito interventi agli occhi, è in gravidanza o in allattamento dovrebbe parlare con un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento sulla zona perioculare.

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