Sguardo in primo piano

Recensione · 1º posto in classifica

Qualash

La formula più completa della classifica: due peptidi, un complesso botanico e un derivato del tafluprost dichiarato apertamente in etichetta.

Scorri
Qualash Lash Growth Serum

Qualash Cosmetics

Qualash Lash Growth Serum

9,4/10
Complesso QUA-XMyristoyl Pentapeptide-17Etil tafluprostamideSenza profumo3 ml

Contiene un analogo delle prostaglandine. Leggete la sezione dedicata prima di acquistarlo: questa classe di molecole è associata a possibili effetti sulla pigmentazione della palpebra e dell'iride. In caso di patologie oculari, occhi molto chiari, gravidanza o allattamento, parlatene con un oculista.

La formula più completa della classifica: due peptidi, un complesso botanico e un derivato del tafluprost dichiarato apertamente in etichetta.

Vedi la classifica completa

Il contesto

Qualash Cosmetics è un marchio giovane rispetto ai nomi storici della categoria, e questo di per sé non è né un pregio né un difetto: significa soltanto che non ha alle spalle vent'anni di reputazione a fare da paracadute. Ci siamo avvicinati al suo Lash Growth Serum senza aspettative particolari, inserendolo nella rosa dei prodotti da testare per l'aggiornamento annuale della classifica.

È finito al primo posto per due ragioni. La prima è che, alla fine delle dodici settimane, era il prodotto con il risultato più evidente dell'intera prova. La seconda è che quel risultato è spiegato per intero dall'etichetta, senza che si debba indovinare nulla: la formula dichiara ciò che contiene, compresa la componente che impone qualche cautela.

La formula: il complesso QUA-X

Il marchio raggruppa i propri attivi sotto la sigla QUA-X, che non è un ingrediente ma un nome commerciale dato alla combinazione. Sotto quella sigla ci sono cose concrete e verificabili nell'INCI, ed è questo a fare la differenza rispetto alle tante «formule proprietarie» che non si lasciano leggere.

Myristoyl Pentapeptide-17 e Myristoyl Hexapeptide-16 sono i due peptidi portanti, e occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione in etichetta: una collocazione alta, che indica una presenza tutt'altro che simbolica. Sono fra i peptidi più utilizzati nelle formule per ciglia e lavorano sull'aspetto del fusto e della linea di impianto.

L'arginina è un amminoacido legato alla struttura cheratinica ed è qui in funzione condizionante. Il complesso botanico — estratto di germe di soia, germe di grano e radice di Scutellaria baicalensis — completa il quadro con un ruolo lenitivo sulla zona della rima palpebrale. Il propanediolo è il veicolo: è lui a rendere la texture così fluida e a farla asciugare in fretta.

Da segnalare anche ciò che non c'è: nessuna profumazione, il che per un prodotto destinato alla rima palpebrale è la scelta corretta. Il sistema conservante (sodio benzoato, gluconolattone, gluconato di calcio, fenossietanolo) è convenzionale e ben tollerato alle concentrazioni ammesse.

Etil tafluprostamide: la parte che va letta con attenzione

In fondo alla lista ingredienti compare Ethyl Tafluprostamide. È un derivato del tafluprost, quindi appartiene alla famiglia degli analoghi delle prostaglandine: la stessa classe di molecole che ha reso famosa questa categoria di prodotti e che, allo stesso tempo, ne rappresenta il capitolo più delicato.

Diciamolo con chiarezza, perché altrove sul nostro sito raccomandiamo cautela su queste sostanze: la presenza di questo ingrediente spiega in buona parte perché il risultato di Qualash sia stato il più marcato della prova. Non è magia formulativa, è farmacologia cosmetica. La posizione bassa nell'INCI indica una concentrazione contenuta, ma «contenuta» non significa «irrilevante».

Che cosa comporta nella pratica. Gli effetti indesiderati documentati per questa famiglia includono iperpigmentazione della pelle palpebrale, possibili alterazioni del colore dell'iride negli occhi chiari, arrossamento e prurito persistenti, in alcuni casi un affossamento del solco palpebrale. Non capitano a tutti e la loro probabilità dipende dalla molecola, dalla concentrazione e dalla durata dell'uso, ma vanno conosciuti prima di iniziare, non dopo.

Nel nostro gruppo di prova, sulle dodici settimane, non abbiamo registrato scurimento palpebrale né alterazioni cromatiche. È un dato incoraggiante ma non una garanzia: dodici settimane e un campione ristretto non bastano a escludere effetti che in letteratura si manifestano su orizzonti più lunghi. Chi ha occhi chiari, chi soffre di patologie oculari, chi è in gravidanza o in allattamento dovrebbe parlarne con un oculista prima di usarlo.

L'applicatore e la texture

L'applicatore è un pennellino sottile, del tipo eyeliner, e deposita una quantità di prodotto volutamente esigua. Si passa una sola volta lungo la base delle ciglia superiori, come si traccerebbe una linea molto fine, sulla pelle pulita e completamente asciutta. Con una formula che contiene un derivato delle prostaglandine questa disciplina non è pignoleria: il prodotto in eccesso che cola sulla palpebra è esattamente ciò che si vuole evitare.

Il propanediolo rende la texture acquosa e l'asciugatura rapida, sotto il minuto. Nel nostro gruppo nessuno ha segnalato la sensazione appiccicosa che alcuni sieri lasciano, né la pellicola che il mattino dopo si percepisce ancora sotto le dita.

Dodici settimane, passo per passo

Settimane 1–3. Nulla di visibile, come previsto. Il dato rilevante di questa fase è l'assenza di reazioni: nessun bruciore all'applicazione, nessun arrossamento al risveglio, nessuna interferenza con le lenti a contatto indossate durante il giorno.

Settimane 4–7. I primi segnali arrivano prima che con gli altri prodotti della classifica: ciglia più morbide, meno rottura allo struccaggio, e già verso la sesta settimana una differenza di lunghezza difficile da attribuire alla suggestione.

Settimane 8–12. È la fase in cui il divario con il resto della classifica diventa netto. La linea delle ciglia risulta più fitta all'attaccatura, il mascara rende visibilmente di più e la lunghezza è cresciuta in modo che chiunque noterebbe. Nessuna palpebra scurita, nessun occhio secco, nessuna sospensione forzata nel nostro campione.

Il costo reale

Il flacone da 3 ml, con un'applicazione serale, copre comodamente un ciclo completo di dodici settimane. È un dettaglio che conta più di quanto sembri: molti sieri concorrenti hanno un prezzo di copertina inferiore ma un'autonomia di sei o otto settimane, il che ribalta il confronto quando si ragiona sul costo mensile invece che sullo scontrino.

INCI completo

Aqua, Myristoyl Pentapeptide-17, Myristoyl Hexapeptide-16, Propanediol, Arginine, Lactic Acid, Glycine Soja Germ Extract, Triticum Vulgare Germ Extract, Scutellaria Baicalensis Root Extract, Sodium Benzoate, Gluconolactone, Calcium Gluconate, Sodium Chloride, Alcohol, Phenoxyethanol, Ethyl Tafluprostamide, Citric Acid, Triethanolamine.

Fonte: etichetta del prodotto. Le formulazioni possono cambiare: verificate sempre la confezione in vostro possesso.

Pregi e limiti

Pregi

  • Etichetta completa e verificabile: il complesso QUA-X non nasconde nulla nell'INCI
  • Due peptidi in posizione alta, non presenze simboliche in fondo alla lista
  • Il risultato più marcato e più rapido dell'intera prova
  • Nessuna profumazione, sistema conservante convenzionale
  • Applicatore preciso che riduce sprechi e migrazione del prodotto
  • Confezione che copre un ciclo completo di dodici settimane

Limiti

  • Contiene etil tafluprostamide, un derivato del tafluprost: richiede una scelta informata
  • Non adatto a chi vuole evitare per principio gli analoghi delle prostaglandine
  • Sconsigliato senza parere medico a chi ha patologie oculari, occhi molto chiari, o è in gravidanza o allattamento
  • L'effetto si riassorbe se si interrompe l'uso
  • Distribuzione in Italia prevalentemente online

A chi lo consigliamo

A chi vuole il risultato più evidente possibile e sceglie consapevolmente una formula che contiene un derivato delle prostaglandine, avendone valutato i rischi. A chi apprezza un'etichetta che dichiara tutto invece di nascondersi dietro una sigla. Non lo consigliamo a chi ha occhi molto chiari, a chi ha una storia di problemi oculari, a chi è in gravidanza o in allattamento, e a chi cerca esplicitamente un siero privo di analoghi delle prostaglandine: in quest'ultimo caso Talika e The Ordinary sono le alternative più semplici della nostra classifica.

Il verdetto

Qualash è primo perché fa quello che promette e perché scrive in etichetta come lo fa — compreso l'ingrediente che avrebbe potuto tacere dietro il nome di un complesso. Resta un prodotto che va scelto con cognizione di causa, non comprato d'impulso: la differenza fra un buon siero e un rischio inutile, qui, sta tutta in quanto attentamente avete letto questa pagina.

Trasparenza

Il prodotto recensito è stato acquistato privatamente al prezzo di listino. Non abbiamo rapporti commerciali con il marchio, non riceviamo compensi né campioni e non utilizziamo link di affiliazione. Quanto letto è un'opinione personale e non sostituisce il parere di un medico oculista o di un dermatologo.